Progjet

NEL SEGNO DELLE DONNE

Origjin progjet
L.R. n. 16/2014 art. 27 quater. Avviso pubblico per la realizzazione di progetti educativi e didattici volti a favorire la conoscenza e l’approfondimento della storia e dell’etnografia del Friuli Venezia Giulia, anche attraverso voci e storie di donne che hanno trasformato il proprio tempo e il proprio spazio. Anno 2025.
Tipologjie progjet
Personis
Bello Donatella (Docente coinvolto); Mengato Elisa (Docente coinvolto); Zossi Anna (Docente coinvolto); Ottogalli Antonella (Referente di progetto); Cesselli Adriana (Collaborazione); Facini Linda (Docente coinvolto); Fogolini Serena (Referente di progetto); Ribezzi Tiziana (Collaborazione); Desio Marilena (Collaborazione); Tallone Monica (Collaborazione); Fusco Fabiana (Collaborazione); Pascolini Marta (Collaborazione); Bogaro Anna (Collaborazione); Di Bortolo Mel Erika (Collaborazione); Paroni Bertoia Rosanna (Collaborazione); Aviani Chiara (Referente di progetto); Durisotti Fabiana (Docente coinvolto); Filaferro Clara (Docente coinvolto); 
Classis coinvolzudis
classi quarta e quinta primaria; prima, seconda e terza secondaria primo grado
An scolastic
Lûc di archiviazion dal progjet
Società Filologica Friulana
Argoments
Il progetto nasce dall'idea di approfondire e far conoscere vicende e luoghi legati a volti femminili del ‘900 che hanno lasciato traccia con linguaggi e modalità che possano incuriosire e avvicinare i più giovani, dando voce al prezioso patrimonio materiale e immateriale e rendere protagonisti della narrazione le giovani generazioni. Le donne e i luoghi che saranno al centro del progetto sono Andreina Ciceri (Friuli Collinare), Lea D’Orlandi (Friuli Orientale), Olivia Pellis (Goriziano), Novella Aurora Cantarutti, ed Elvira Moro Appi (Friuli Occidentale), Maria Torre Barbina (Udinese), Gina Marpillero (Carnia e Bassa Friulana).
Descrizion

Attraverso l’indagine delle sette figure femminili, tutte collaboratrici, a vario titolo, della Società Filologica Friulana, sarà possibile ripercorrere la storia e la ricerca antropologica ed etnografica di tutto il Novecento secondo diversi punti di vista e diversi campi di indagine.

Grazie alla figura di Andreina Nicoloso Ciceri, infatti, verrà dato spazio alla cultura materiale, con un’analisi del vasto patrimonio raccolto nelle sue collezioni presenti in parte in Filologica e in parte presso il Museo Etnografico di Udine, con uno sguardo aperto al confronto con altre culture e altri periodi temporali.

Lo studio di Elvira Moro Appi permetterà alle nuove generazioni di conoscere il mondo dei racconti popolari friulani, andando a indagare gli stilemi della fiaba e individuando i temi ricorrenti delle narrazioni del territorio locale, in un’ottica di confronto con il resto della tradizione popolare italiana e soprattutto delle altre culture confinanti.

Gli scritti di Lea D’Orlandi permetteranno ai ragazzi di scoprire i molteplici modi di dire legati alla saggezza popolare friulana, andando a recuperare molte espressioni ormai cadute in disuso e riscoprendo anche usanze di un tempo lontano, per cercare poi dei confronti e dei paralleli con altre lingue, quali l’italiano e l’inglese.

Le tradizioni popolari saranno al centro dell’indagine legata a Olivia Averso Pellis, che con la sua cinepresa filmò riti ed usanze, in parte sopravvissuti ancora oggi in diverse località del Friuli (mac di San Zuan, bussade des crôs, via crucis a Erto…). I ragazzi potranno quindi sperimentare il racconto cinematografico sfruttando le più moderne tecnologie per raccontare l’evoluzione di queste ritualità, o per proporre dei confronti con altre culture, prendendo anche spunto dalle provenienze geografiche della propria classe.

Con Novella Aurora Cantarutti, la ricerca etnografica si confronterà con l’espressione artistica e con la trasposizione di pensieri, immagini ed emozioni in componimento poetico, sperimentando anche la musicalità delle diverse varietà di friulano e di altre lingue conosciute dai ragazzi.

Tale sperimentazione sarà in parte ripresa anche nello studio legato alla figura di Gina Marpillero, in cui tuttavia ci si concentrerà sullo strumento della biografia per la descrizione di luoghi e persone da cui evincere preziosi indizi utili per l’analisi storica ed etnografica.

La parola sarà il tema dell’analisi legata a Maria Tore Barbina, in cui i ragazzi potranno riscoprire lo strumento del vocabolario, oggigiorno divenuto desueto ma in realtà fonte straordinaria per comprendere l’evoluzione di una lingua, la contaminazione con altri vernacoli e i punti di affinità di parlate anche molto diverse tra loro.

Imprescj didatics e ativitâts

Si intende far conoscere e rendere consapevoli studenti e docenti del ricchissimo patrimonio culturale indagato e raccolto dalle donne del ‘900 individuate dal progetto. Il coinvolgimento attivo passa attraverso il fare, toccare, vedere, sperimentare, che permette di analizzare, interpretare, comprendere e assimilare attraverso un processo che inevitabilmente crea una relazione profonda tra chi vive l’esperienza, i documenti e i luoghi ad essi connessi.
Al centro della relazione ci sono i ragazzi con i propri docenti ed esperti che verranno coinvolti nel processo attraverso attività di ricerca, formazione, sperimentazione e restituzione: 
nella ricerca dei “segni” che donne come Andreina Ciceri, Lea D’Orlandi, Olivia Pellis, Novella Aurora Cantarutti, Elvira Moro Appi, Maria Torre Barbina, Gina Marpillero hanno lasciato traccia attraverso scritti, ricerche, racconti, poesia, fotografia, dizionari, video, nelle pagine del ‘900 friulano
per la scoperta di luoghi, aspetti antropologici ed etnografici dello scorso secolo. Si darà loro la possibilità di cercare documenti, tra fondi fotografici e documentali (archivi, biblioteche e materiali digitali custoditi in primis dai partner di progetto) favorendo in loro lo spirito di immaginare un mondo di oltre cento anni fa;
nei laboratori che permetteranno di apprendere nuove conoscenze attraverso la didattica e il gioco; 
nella sperimentazione delle unità didattiche che verranno loro proposte per poterle affinare recependo le loro indicazioni e osservazioni; 
nella formazione attiva specificatamente pensata per fornire loro competenze e strumenti utili alla realizzazione delle video narrazioni ambientate in vari luoghi della nostra regione
nella realizzazione delle mini-storie, in cui saranno protagonisti i loro talenti e che si esprimeranno attraverso la realizzazione di elaborati in modalità differente dando voce a diversi stili (grafici, multimediali, musicali, visuali) in analogia con i “segni” lasciati dalle nostre protagoniste del progetto.
Queste attività consentiranno di accrescere le conoscenze e le competenze degli allievi, con una positiva autonomia critica. Opportunamente motivati, saranno messi in grado di conoscere le caratteristiche dei luoghi e personaggi e di ricostruire una memoria condivisa, che aumenterà la consapevolezza dei mutamenti avvenuti e l’importanza di preservarne traccia e memoria.

 

Conoscere, sperimentare linguaggi e modalità di narrazione, predisporre dei percorsi narrativi e delle attività didattiche sono gli obiettivi del progetto.
Il progetto prevede di realizzare i seguenti output:

  • Laboratori didattici che partono dalla scoperta e riscoperta dei luoghi e dei segni che queste donne del ‘900 hanno lasciato a memoria
  • Creazione di storie in cui le protagoniste sono le donne del ‘900 indagate dal progetto e il loro operato
  • realizzazione di un elaborato per ogni figura femminile del ‘900 che contenga modalità diverse di narrazione (storia/ fumetto/filastrocca, disegno, video, musica...)
  • Elaborazione di un prodotto culturale (anche digitale) che raccoglie tutti i materiali realizzati dai bambini e ragazzi  
  • Revisione e strutturazione delle unità didattiche da parte di docenti con specifica formazione in metodologia CLIL coinvolgendo anche gli studenti di Scienze della Formazione Primaria di UNIUD 
  • Pubblicazione delle unità didattiche realizzate in un’apposita rivista scientifica all’interno del sito www.scuelefurlane.it
  • Realizzazione delle video narrazioni che fanno parlare delle donne del ‘900 nel loro contesto, valorizzando il patrimonio etnografico
  • Implementazione Siti internet del capofila (sito istituzionale e Docuscuole) e dei partner di progetto favorendo uno spazio di scambio di esperienze on line su appuntamento
  • Produzione e diffusione di comunicati stampa su quotidiani e periodici
  • Realizzazione di post e mini storie sui canali social che promuovono le attività di progetto e favoriscano lo scambio di esperienze con altri soggetti

Queste attività consentiranno di accrescere le conoscenze e le competenze degli allievi, con una positiva autonomia critica. Opportunamente motivati, saranno messi in grado di conoscere le caratteristiche dei luoghi e personaggi e di ricostruire una memoria condivisa, che aumenterà la consapevolezza dei mutamenti avvenuti e l’importanza di preservarne traccia e memoria.

Materiâi, events fats
  • Tavolo di Lavoro, ricerca analisi materiali documentali
  • Seminari di formazione in modalità e-learning su piattaforma MOODLE per docenti, accreditato al MIM
  • Predisposizione con i docenti ed esperti locali, operatori culturali e museali di percorsi didattici per bambini e ragazzi che mettano al centro il tema delle donne del ‘900 che hanno contribuito con segni tangibili al patrimonio culturale
  • Laboratori didattici con le scuole aderenti al progetto, realizzazione di elaborati e prodotti culturali
  • Revisione, sperimentazione, realizzazione e pubblicazione delle Unità Didattiche di Apprendimento (UDA) che include la formazione specifica con metodologia CLIL
  • Realizzazione video narrazioni dedicate alle figure femminili del progetto
  • Promozione del progetto su social e testate
  • Documentazione esperienza
Lenghe
Grafie uficiâl