DESCRIZIONE
Il progetto nasce dall'esigenza di coniugare la programmazione di plesso, focalizzata sul tema dei "semi", con la valorizzazione dell'identità locale attraverso la marilenghe.
I laboratori, curati dall'insegnante Stefania Bertin, non si sono limitati alla didattica frontale o al semplice apprendimento linguistico, ma sono stati strutturati come spazi di co-creazione in cui la lingua friulana è diventata il veicolo per esplorare valori universali quali il rispetto per la natura, la scoperta della bellezza paesaggistica e lo sviluppo del senso civico.
l'attività ha preso vita dall'osservazione scientifica dei semi per evolversi in un percorso di world-building narrativo. I bambini hanno inventato una storia originale che, lungi dal restare confinata nell'immaginazione, si ancora a luoghi concreti del territorio che gli alunni possono riconoscere e visitare dal vero. Questo approccio permette ai bambini di "abitare" la lingua e di trasformare l'ambiente circostante in un palcoscenico narrativo, rendendoli protagonisti assoluti della scoperta e della tutela del proprio patrimonio locale.
STRUMENTI DIDATTICI E ATTIVITA'
L'elemento di rottura e innovazione di quest'anno è rappresentato dall'integrazione delle tecnologie digitali come strumento di rappresentazione. Questo approccio ha permesso di superare lo stereotipo di una lingua friulana legata esclusivamente al passato, proiettandola in una dimensione moderna e multimediale. Il processo si è articolato attraverso fasi di rielaborazione creativa, in cui le fotografie reali del territorio sono state trasformate, grazie al lavoro congiunto tra insegnante e alunni, in un vero e proprio cartone animato.
Questa modalità ha favorito una significativa mediazione tra pari: la scelta della grafica, dei protagonisti e delle ambientazioni è stata il frutto di un confronto costante nel gruppo classe, stimolando nei bambini la capacità di negoziazione e la costruzione di un'idea comune. Il protagonismo attivo degli alunni ha garantito che l'approccio digitale non fosse subito passivamente, ma vissuto come un percorso ludico e consapevole all'interno del processo produttivo del racconto.
Parallelamente alla produzione digitale, il progetto ha previsto la creazione di un gioco dell'oca gigante, inteso come sintesi fisica e sensoriale dell'intero percorso. Il gioco assolve a molteplici funzioni didattiche:
- Verifica attiva: il tabellone funge da strumento di valutazione non convenzionale, in cui l'alunno deve recuperare dalla memoria la terminologia specifica su semi e natura appresa in lingua friulana per poter avanzare.
- Consolidamento dei contenuti: l'inserimento nel percorso di frutti e verdure studiati durante l'anno rinforza le conoscenze botaniche e alimentari in modo naturale.
- Gamification e logica: gli alunni hanno ideato autonomamente le dinamiche di gioco, stabilendo "caselle buone" e ostacoli, traducendo concetti astratti in una struttura logica e ludica.
- Equilibrio metodologico: la realizzazione manuale e creativa del tabellone ha permesso di mantenere un legame 3fondamentale con la manualità, bilanciando l'esperienza digitale con quella fisica e sensoriale.
OBBIETTIVI DEL PROGETTO
- Valorizzazione dell'identità e della lingua
- Utilizzo della lingua friulana come veicolare per l'apprendimento
- rinsaldamento del legame con le tradizioni locali e la lingua friulana come patrimonio vivo
- sviluppo di competenze digitali attraverso la produzione di contenuti multimediali originali
- promozione del senso civico e della collaborazione attraverso il lavoro di mediazione nel gruppo
- conoscenza del territorio e della biodiversità (partendo dai semi fino alla flora locale).
MATERIALI PRODOTTI E MATERIALI ALLEGATI
- video-animazione digitale (cartone animato della storia)
- file dal tabellone del gioco dell'oca gigante realizzato con attività creative manuali (il tabellone e i materiali verranno consegnati a mano)
- documentazione delle fasi di mediazione e progettazione collettiva